Sabato 10 ottobre 2026, l'Hôtel de Région Auvergne-Rhône-Alpes di Lione ha ospitato la 20ª Giornata nazionale dei DYS. Conferenze, testimonianze, incontri con le associazioni e la proiezione di un documentario hanno scandito l'appuntamento dedicato ai disturbi del linguaggio e dell'apprendimento. Una giornata per comprendere meglio le difficoltà incontrate dalle persone interessate, ma anche le risposte che possono essere offerte a scuola e nella vita quotidiana.
Di Angela Braito e Louis Gosse
Da ascoltare
Marie Béchaux – «Papion en avier» | Presentazione del documentario
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Vent'anni di mobilitazione intorno ai disturbi DYS
Organizzata nel dipartimento del Rodano dall'associazione Dystinguons-nous Rhône, questa edizione si è svolta all'Hôtel de Région Auvergne-Rhône-Alpes, nel quartiere Confluence di Lione. Aperta gratuitamente al pubblico, riuniva famiglie, persone interessate, professionisti dell'istruzione e della salute, associazioni e operatori dell'accompagnamento. La Regione Auvergne-Rhône-Alpes, che ospitava l'evento, ne aveva inoltre diffuso il programma e gli obiettivi.
L'incontro si inseriva nell'ambito della 20ª Giornata nazionale dei DYS, promossa a livello nazionale dalla Fédération française des DYS (FFDys). Da vent'anni, questa mobilitazione contribuisce a far conoscere i disturbi specifici del linguaggio e dell'apprendimento e a sostenere un migliore riconoscimento delle esigenze delle persone interessate.
Dislessia, disortografia, discalculia, disfasia o disprassia: dietro questi termini vi sono disturbi diversi, che possono influire sulla lettura, la scrittura, il calcolo, il linguaggio orale o la coordinazione dei gesti. Le loro manifestazioni variano da una persona all'altra. Riconoscerli meglio permette di proporre forme di accompagnamento adeguate, senza ridurre bambini e adulti alle loro difficoltĂ .
Per l'associazione Dystinguons-nous Rhône, la posta in gioco va oltre la sola sensibilizzazione. L'organizzazione di una giornata simile si basa anche sull'impegno dei volontari e sulla messa in contatto delle famiglie con professionisti e strutture di riferimento. Gli spazi informativi, gli stand e il «café des parents DYScutent» offrivano così occasioni per confrontarsi, condividere esperienze e individuare interlocutori.

Stand dell'associazione Dystinguons-nous, con libri dedicati ai disturbi DYS, durante la 20ª Giornata nazionale dei DYS del Rodano, a Lione, il 10 ottobre 2026. © Louis Gosse – GELI
Dalla ricerca alle esperienze vissute
Il programma di Lione associava interventi specialistici, discussioni, testimonianze e incontri con le associazioni. Questa varietĂ permetteva di affrontare i disturbi DYS da diverse prospettive: conoscenze scientifiche, pratiche didattiche, forme di accompagnamento ed esperienza quotidiana delle persone interessate.
Tra gli interventi in programma figurava una presentazione di Kandice Le Pihive, assistente di ricerca presso il Centre de recherche en neurosciences de Lyon (CRNL), dedicata ai profili dei lettori e agli adattamenti grafici dei testi per una scuola inclusiva. Una domanda particolarmente importante per gli studenti: in che modo la presentazione visiva di un documento può facilitarne l'accesso e la lettura?
La questione non consiste soltanto nel modificare l'aspetto dei materiali scolastici, ma nel comprendere quali adattamenti rispondano davvero alle esigenze dei diversi lettori. Un approccio che ricorda come un adattamento utile per uno studente non lo sia necessariamente per un altro.
Il confronto con associazioni e professionisti permetteva inoltre di proseguire queste riflessioni oltre l'aula. Accompagnamento delle famiglie, accesso alle risorse, misure scolastiche e riconoscimento delle difficoltĂ nella vita quotidiana costituiscono altrettante dimensioni complementari della stessa domanda: come rendere piĂą accessibili gli ambienti di apprendimento e di vita?
Papion en avier: scoprire la scuola ad altezza di bambino
Nel pomeriggio era prevista anche la proiezione del documentario Papion en avier, realizzato da Marie Béchaux, seguita da un incontro con la regista.
Girato in immersione in una scuola che accoglie bambini con disturbi dell'apprendimento, il film ne segue la quotidianità , le attività e i rapporti con gli adulti che li accompagnano. Anziché presentare i disturbi DYS attraverso una successione di definizioni o spiegazioni mediche, invita lo spettatore a scoprire il modo in cui questi bambini percepiscono il mondo.
Il documentario dà grande spazio alla loro voce. Gli studenti non vengono soltanto osservati mentre apprendono: raccontano le proprie esperienze, esprimono le proprie percezioni e contribuiscono alla comprensione di ciò che vivono. Parallelamente, gli insegnanti appaiono nel loro lavoro quotidiano, nelle discussioni e nella ricerca di soluzioni.
Questo approccio riprende uno dei fili conduttori della giornata: comprendere meglio i disturbi DYS significa ascoltare le persone interessate, non soltanto chi le accompagna.
L'incontro con Marie Béchaux al termine della proiezione ha offerto l'occasione per tornare sulle scelte registiche, sullo spazio dato ai bambini e sul modo in cui il cinema può contribuire a cambiare le rappresentazioni.
Vent'anni dopo la creazione della Giornata nazionale dei DYS, la mobilitazione non si limita quindi a far conoscere meglio questi disturbi. Interroga anche il modo in cui la scuola, le istituzioni e la societĂ possono tenere conto della diversitĂ degli apprendimenti. A Lione, l'incontro tra associazioni, ricercatori, professionisti e famiglie ha ricordato soprattutto l'importanza di far circolare conoscenze ed esperienze per trasformare gradualmente le pratiche.
- Foto di copertina: 20ª Giornata nazionale dei DYS del Rodano, all'Hôtel de Région Auvergne-Rhône-Alpes, Lione, 10 ottobre 2026. © Louis Gosse – GELI
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